Storia della Sagra del Toro di Corgnolo

Più di trent’anni fa un piccolo gruppo di persone del paese, desiderose di mettere a frutto la loro buona volontà e la fantasia, uniti dall’ideale dell’amicizia, per rendere un servizio alla comunità, iniziarono l’avventura dell’organizzazione di una festa paesana. Sorretti solo dall’entusiasmo, mai avrebbero pensato che col passare degli anni quella piccola, modesta manifestazione sarebbe cresciuta a tal punto da diventare l’appuntamento col divertimento più atteso e più importante di tutta la regione.

L’estrazione contadina della popolazione di Corgnolo e di Pampaluna, che da sempre collabora per vicinanza geografica e per appartenenza alla stessa parrocchia, diedero da subito un’impronta di semplicità e di attaccamento alle tradizioni a tutte le manifestazioni che tuttora si svolgono durante i festeggiamenti ed anche durante tutto l’arco dell’anno. 

 

Il Comitato Ricreativo Parrocchiale, nato subito dopo, programmava i vari appuntamenti, ora lo fa la Pro Loco  di Corgnolo insieme a tutta la comunità: giovani, meno giovani ed anche i bambini collaborano attivamente. 

I proventi derivanti, del resto, vengono impiegati solo a favore della comunità: è così che si organizzano gite, recite, corsi di cucina e ginnastica, sportive, culturali. Anche le opere pubbliche e di mantenimento dei luoghi vengono finanziate con il denaro ricavato durante la Sagra del Toro che si svolge nella seconda e terza domenica di Agosto, ferragosto compreso, su un’area di circa 50.000 MQ adibiti a parco con annessi uno splendido laghetto popolato da cigni, germani, oche e altri animali acquatici e da cortile, ed un meraviglioso bosco dove si possono ammirare la gran parte delle piante zonali.

La struttura dove si svolgono i festeggiamenti è stata interamente costruita ex novo e dotata di ogni genere di servizi: cucine attrezzate per servire le decine di migliaia di persone, servizi igienici, chioschi permanenti che servono separatamente vino, pesce, gelato, carni alla griglia. Il posto d’onore è riservato al “TORO ALLO SPIEDO” vera prelibatezza dalla quale prende il nome la Sagra. A titolo di cronaca i Tori (perché se ne consumano più di uno) pesano circa 4 Quintali ognuno e vengono cucinati interi sullo spiedo per un tempo che va dalle 15 alle 20 ore.